Chi ha iniziato a lavorare negli anni ’90 sa quanto conta tenere d’occhio le scadenze pensionistiche. L’INPS ha aggiornato i requisiti per il biennio 2027-2028: dal 1° gennaio l’età per la pensione di vecchiaia sale a 67 anni e 1 mese, e la pensione anticipata richiederà 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini.

Età pensione di vecchiaia fino al 2026: 67 anni · Requisiti pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi · Sito ufficiale gestione: INPS · Novità principali: Cambiamenti 2026-2027 · Domanda pensione: Online o patronato

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • 67 anni età pensione vecchiaia fino al 2026 (Patronato ACLI)
  • 42 anni e 10 mesi contributi anticipata 2026 (FunniFin)
2Cosa resta incerto
  • Dettagli esatti Legge di Bilancio 2026
  • Applicazione precise penalizzazioni 2027
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Requisiti 2027-2028 con aumento età e contributi (INPS)
  • Deroghe per lavoratori precoci e gravosi (INPS)
Dati essenziali sui requisiti pensionistici italiani
Voce Valore
Età pensione vecchiaia 67 anni fino 2026
Contributi anticipata 42 anni 10 mesi
Sito INPS www.inps.it/previdenza
Novità 2027 Aumento requisiti

Quanti anni si va in Italia in pensione?

Per il 2026, la pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e 20 anni di contributi. Questa soglia è rimasta stabile dal 2019, ma dal 2027 l’INPS applicherà l’adeguamento alla speranza di vita, facendo slittare l’età a 67 anni e 1 mese, e nel 2028 a 67 anni e 3 mesi.

Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia rappresenta l’asticella più conosciuta per chi pianifica di andare in pensione. Secondo l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (l’ente che gestisce le pensioni in Italia), i requisiti per il 2026 restano 67 anni e 20 di contributi, senza incrementi rispetto al 2025.

Età minima attuale

L’età minima di 67 anni si applica a tutti i lavoratori che rientrano nel sistema misto o contributivo. I contributi figurativi — come quelli per disoccupazione o malattia — sono validi per raggiungere la soglia dei 20 anni, ma devono essere stati versati prima del 1996 per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996.

Per chi non ha 20 anni di contributi

Esiste un’alternativa: la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo puro richiede 71 anni di età e almeno 5 anni di contributi effettivi, con un importo minimo pari a un assegno sociale.

Età e requisiti per andare in pensione 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato che non ci saranno incrementi dei requisiti per il 2026, offrendo un anno di stabilità prima dei cambiamenti del 2027. È il momento giusto per chi ha già tutti i requisiti per presentare la domanda.

Pensione di vecchiaia 2026

Tre i pilastri da soddisfare per andare in pensione nel 2026:

  • Età anagrafica: 67 anni compiuti
  • Contributi effettivi: almeno 20 anni (versati o figurativi)
  • Condizione di cessazione del rapporto di lavoro

Pensione anticipata 2026

Per chi vuole uscire prima, la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dopo la maturazione dei requisiti scatta una finestra mobile di 3 mesi prima della decorrenza effettiva.

Il vantaggio 2026

Chi raggiunge i 42 anni e 10 mesi entro il 2026 approfitta di requisiti più bassi: dal 2027 saliranno a 42 anni e 11 mesi per gli uomini.

Cosa cambia dal 2027 per le pensioni anticipate?

Dal 1° gennaio 2027 scatterà l’adeguamento biennale alla speranza di vita, un meccanismo che dal 2019 viene applicato ogni due anni. L’impatto sui requisiti sarà significativo: la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese, e la pensione anticipata richiederà un mese in più di contributi.

Nuovi requisiti INPS

La Circolare INPS n. 28 ha fissato i nuovi parametri:

  • Pensione di vecchiaia: 67 anni e 1 mese, 20 anni contributi
  • Pensione anticipata uomini: 42 anni e 11 mesi
  • Pensione anticipata donne: 41 anni e 11 mesi
  • Anticipata contributiva: 64 anni e 3 mesi

Deroghe e penalizzazioni

Alcune categorie sono esentate dagli adeguamenti. I lavoratori precoci con mansioni gravose mantengono il requisito di 41 anni di contributi senza incrementi. Si tratta di chi ha svolto lavori usuranti o è stato ammesso alla Quota 41.

Perché il 2026 è l’anno buono

Chi ha 42 anni e 10 mesi di contributi a fine 2026 risparmia un mese intero di contributi rispetto a chi maturerà lo stesso requisito dal 2027 in poi.

Quando si va in pensione con 42 anni e 10 mesi?

I 42 anni e 10 mesi rappresentano il requisito per la pensione anticipata ordinaria maschile nel 2026. La norma prevede che, raggiunta questa soglia, la pensione non decorra immediatamente: scatta infatti una finestra mobile di 3 mesi.

Requisiti esatti

Per accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi bisogna:

  • Aver maturato i 42 anni e 10 mesi di contributi effettivi (sono esclusi i periodi figurativi da contribuzione volontaria)
  • Aver cessato il rapporto di lavoro dipendente
  • Non trovarsi in mobilità ordinaria o lunga

Penalizzazioni associate

La pensione anticipata prevede un calcolo interamente contributivo: chi sceglie questa strada riceve l’assegno calcolato solo sui contributi versati, senza il beneficio del sistema retributivo. L’importo può essere inferiore rispetto alla pensione di vecchiaia calcolata con il metodo misto.

Il trade-off

Uscire prima con 42 anni e 10 mesi significa risparmiare circa 14 mesi di contributi, ma l’assegno mensile sarà più basso perché basato su un montante contributivo minore. Chi ha pochi anni di contributi retributivi perde di più.

Ci sono penalizzazioni per la pensione anticipata nel 2026?

La pensione anticipata non prevede penalizzazioni esplicite come tagli percentuali, ma l’applicazione del metodo contributivo integrale può ridurre sensibilmente l’assegno rispetto al calcolo retributivo. Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995, però, la questione non si pone: il sistema contributivo si applica di default.

Calcolo penalizzazioni

Per chi ha diritto al sistema misto (retributivo + contributivo), la pensione anticipata viene calcolata interamente con il metodo contributivo. Questo significa che:

  • Si perde il diritto al calcolo retributivo degli ultimi anni di stipendio
  • L’assegno dipende dal montante contributivo accumulato
  • Non è prevista alcuna riduzione percentuale fissa

Alternative strategie

Chi vuole massimizzare l’assegno può valutare:

  • Raggiungere la pensione di vecchiaia a 67 anni per mantenere il calcolo misto
  • Accumulare contributi volontari per arrivare a 20 anni nel sistema retributivo
  • Usufruire dell’APE sociale o di altre misure di prepensionamento

Vantaggi

  • Possibilità di uscire dal mercato del lavoro prima dei 67 anni
  • Requisiti stabili nel 2026 (nessun incremento)
  • Accesso anche senza raggiungere l’età di vecchiaia
  • 3 mesi di finestra mobile prevedibili

Svantaggi

  • Calcolo interamente contributivo (importo potenzialmente più basso)
  • Requisiti in aumento dal 2027 (42a11m vs 42a10m)
  • Necessità di cessare il rapporto di lavoro
  • Non accessibile a chi ha gap contributivi

Come fare domanda di pensione: i passaggi

La domanda di pensione può essere presentata online tramite il sito INPS, tramite il patronato di fiducia, oppure attraverso i Contact Center autorizzati. Ecco i passaggi fondamentali.

Passo 1: Verifica requisiti

Prima di presentare la domanda, è consigliabile verificare la propria posizione contributiva sul sito INPS usando il Pin dispositivo o tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Il conteggio dei contributi deve essere preciso: periodi di lavoro all’estero o contribuzione figurativa potrebbero fare la differenza.

Passo 2: Documentazione necessaria

  • Codice fiscale e documento d’identità
  • Estratto conto previdenziale INPS
  • Eventuali certificazioni di periodi non coperti da contribuzione
  • Dichiarazione di cessazione attività per lavoratori autonomi

Passo 3: Presentazione domanda

La domanda si presenta online sul portale INPS (sezione Prestazioni → Pensioni), tramite patronato, o chiamando il Contact Center al numero verde 803 164. La risposta arriva di solito entro 30-60 giorni.

Passo 4: Decorrenza e prima rata

Una volta accolta la domanda, la prima rata di pensione viene corrisposta il mese successivo alla decorrenza fissata dall’INPS. Per la pensione anticipata ordinaria, la decorrenza è posticipata di 3 mesi rispetto alla maturazione dei requisiti.

In sintesi: Il sistema pensionistico italiano prevede due percorsi principali: pensione di vecchiaia a 67 anni (20 anni contributi) e pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi (2026). Chi ha i requisiti per il 2026 dovrebbe presentare domanda entro fine anno per evitare l’incremento del 2027. La scelta tra anticipata e vecchiaia dipende dalla propria situazione contributiva: l’anticipata conviene a chi ha montanti contributivi elevati, la vecchiaia a chi ha ancora periodi retributivi da sfruttare.

Evoluzione dei requisiti pensionistici

Dal 2019 l’età pensionabile si è stabilizzata a 67 anni, ma gli adeguamenti alla speranza di vita riprenderanno dal 2027.

Requisiti pensione di vecchiaia per anno
Periodo Età Requisiti contributivi
Fino al 2026 67 anni 20 anni
Dal 1° gennaio 2027 67 anni e 1 mese 20 anni
Dal 1° gennaio 2028 67 anni e 3 mesi 20 anni

L’adeguamento alla speranza di vita viene applicato ogni due anni e incide sia sull’età che sui requisiti contributivi per la pensione anticipata. Per chi è vicino alla pensione, monitorare queste scadenze può fare la differenza di diversi mesi.

Cosa sappiamo e cosa resta incerto

Fatti confermati

  • Età 67 anni fino al 2026 (fonte: Patronato ACLI)
  • 42 anni e 10 mesi anticipata 2026 (fonte: FunniFin)
  • Requisiti stabili rispetto al 2025 (fonte: Itinerari Previdenziali)
  • Adeguamento dal 2027 confermato (fonte: INPS)

Cosa resta incerto

  • Dettagli esatti sulla Legge di Bilancio 2026
  • Penalizzazioni precise per 2027-2028
  • Aggiornamenti importi assegno sociale 2027-2028
  • Requisiti specifici per Gestione Separata

Dichiarazioni ufficiali

La pensione di vecchiaia slitterà a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028. Questi adeguamenti sono frutto dell’applicazione automatica del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita.

— INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)

Nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. L’incremento di un mese riflette l’adeguamento biennale alla speranza di vita.

CGIL Lazio (Sindacato)

PENSIONE DI VECCHIAIA 2026: I REQUISITI RESTANO 67 ANNI E 20 ANNI DI CONTRIBUTI. Chi ha già maturato questi requisiti può presentare la domanda senza fretta, ma chi deve ancora raggiungerli dovrebbe tenere d’occhio le scadenze del 2027.

Patronato ACLI (Patronato)

Sguardo d’insieme

Il sistema pensionistico italiano nel 2026 offre una finestra di stabilità prima dei cambiamenti del 2027. Per chi ha i requisiti per la pensione anticipata, presentare domanda entro fine anno significa risparmiare un mese di contributi e evitare l’incremento dei requisiti. Per chi punta alla pensione di vecchiaia, c’è tempo fino al 2026 per raggiungere i 67 anni con 20 anni di contributi: dal 2027 l’asticella si alzerà a 67 anni e 1 mese, e nel 2028 a 67 anni e 3 mesi.

La scelta tra pensione anticipata e pensione di vecchiaia dipende dalla propria storia contributiva: chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 non ha alternative al calcolo contributivo, mentre chi ha periodi retributivi da sfruttare potrebbe preferire di aspettare. L’INPS mette a disposizione simulatori online per verificare la propria posizione prima di decidere.

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I requisiti per la pensione di vecchiaia restano fissi a 67 anni fino al 2026, come spiega questa guida dettagliata requisiti 2026-2027 sulle novità INPS.

Domande frequenti

Qual è l’età minima per andare in pensione in Italia?

L’età minima per la pensione di vecchiaia è 67 anni nel 2026, con almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata non serve raggiungere i 67 anni, ma servono 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) nel 2026.

Quanti anni di lavoro per avere la pensione in Italia?

Per la pensione di vecchiaia servono almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata ordinaria servono 42 anni e 10 mesi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne) nel 2026. Per la pensione contributiva pura bastano 5 anni di contributi, ma a 71 anni di età.

Come fare domanda pensione INPS online?

La domanda si presenta sul portale INPS.it usando SPID, CIE o Pin dispositivo. Bisogna accedere alla sezione “Prestazioni → Pensioni” e seguire la procedura guidata. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato o chiamare il Contact Center 803 164.

Cos’è la pensione contributiva?

La pensione contributiva è un tipo di pensione calcolata interamente con il metodo contributivo (basato sui contributi versati). È obbligatoria per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 e offre la possibilità di andare in pensione a 71 anni con soli 5 anni di contributi.

Come calcolare pensione INPS?

L’INPS offre un simulatore online sul proprio portale per verificare la data stimata di pensionamento e l’importo approssimativo dell’assegno. Il calcolo dipende dal montante contributivo, dall’età anagrafica e dal sistema di calcolo applicabile (retributivo, misto o contributivo).

Chi può accedere alla pensione di vecchiaia?

Chiunque abbia raggiunto 67 anni di età e abbia versato almeno 20 anni di contributi (effettivi o figurativi). Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa per presentare la domanda, ma la pensione decorre dal mese successivo alla data di decorrenza fissata.

Quali sono le strategie per la pensione anticipata?

Le principali strategie includono: presentare domanda entro il 2026 per evitare l’incremento dei requisiti; valutare se il calcolo contributivo conviene rispetto alla pensione di vecchiaia; considerare l’APE sociale se si rientra nelle categorie protette; verificare se si hanno i requisiti per Quota 41 (lavoratori precoci gravosi).