Non capita tutti i giorni che un partito faccia dell’Europa la sua ragione d’essere, eppure Più Europa ha costruito la propria identità proprio su questo. In un’epoca in cui l’Unione europea è spesso vista con scetticismo, questo movimento liberal-radicale cerca di invertire la rotta. Nel 2022 ha raccolto il 2,8% dei voti, un risultato che solleva domande sul suo posizionamento e sul futuro dell’europeismo in Italia.

Fondazione: 2019 ·
Segretario: Riccardo Magi (dal 2022) ·
Collocazione: Centro / Liberalismo ·
Gruppo europeo: Renew Europe ·
Seggi alla Camera: 3 (2022) ·
Percentuale ultime elezioni: 2,8% (2022)

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • La posizione esatta sull’asse destra-sinistra è dibattuta: alcuni lo collocano al centro, altri al centro-sinistra (Wikipedia (it))
  • Il futuro del partito dopo le difficoltà elettorali è incerto (Pagella Politica)
3Segnale temporale
  • 2019: Fondazione e prima partecipazione alle europee (Wikipedia (it))
  • 2022: Elezioni politiche con 2,8% e 3 seggi alla Camera (Wikipedia (it))
  • 2026: Elezione di Tommaso Rotella a Presidente dell’Assemblea Nazionale (Più Europa)
4Cosa viene dopo
  • Il partito punta a consolidare la propria rappresentanza in vista delle prossime elezioni politiche (Più Europa)
  • Possibili alleanze con altre forze europeiste come Azione e Italia Viva (EURACTIV)

Ecco una sintesi dei dati fondamentali.

I dati chiave in un colpo d’occhio.
Anno di fondazione 2019
Segretario Riccardo Magi
Collocazione Centro / Liberalismo
Gruppo europeo Renew Europe
Seggi Camera 2022 3
Voti Camera 2022 2,8%

Più Europa è di destra o di sinistra?

Collocazione nel panorama politico italiano

  • Più Europa si definisce un partito liberale e europeista, non classificabile come destra o sinistra tradizionale (Wikipedia (it)).
  • La sua ideologia combina liberalismo sociale, diritti civili e federalismo europeo (PolitPro).
  • Spesso viene associato al centro, ma con posizioni progressiste su temi etici e ambientalisti (PolitPro).

Il partito descrive il proprio fondamento come un liberalismo che coniuga razionalità economica e progressività sociale (PolitPro).

Il nodo: Non essere classificabile come destra o sinistra è un’arma a doppio taglio — attrae elettori trasversali, ma rischia di restare fuori dalle tradizionali coalizioni.

Confronto con altri partiti europeisti

Tre partiti, tre strategie: Più Europa, Azione e Italia Viva condividono l’europeismo, ma divergono su posizioni economiche e sociali.

Partito Collocazione Posizione sull’UE Seggi Camera 2022
Più Europa Centro / Liberalismo Federalismo europeo 3
Azione Centro / Liberalismo Integrazione UE moderata 12
Italia Viva Centro / Social-liberale Integrazione UE pragmatica 7

Il divario: Più Europa ha una posizione più radicale sull’UE rispetto agli alleati potenziali, ma la sua rappresentanza parlamentare è la più ridotta — un paradosso per un partito che punta tutto sull’Europa.

Il paradosso

Più Europa parla alla platea europeista più ampia possibile, ma il suo messaggio radicale rischia di non tradursi in consenso elettorale: nel 2022 ha raccolto il 2,8%, ben lontano da soglie che garantiscano visibilità.

Che cos’è il partito Più Europa?

Storia e fondazione

  • Più Europa (+Europa) è un partito politico italiano fondato nel 2019 da Emma Bonino e altri esponenti radicali (Wikipedia (it)).
  • È nato dall’incontro fra Radicali Italiani e Forza Europa (Wikipedia (it)).
  • Si è presentato alle elezioni politiche del 2018 dentro la coalizione di centro-sinistra con una propria lista elettorale (Wikipedia (it)).

Il manifesto (Più Europa) insiste sulla necessità di un’Europa più unita per affrontare globalizzazione, dinamiche demografiche e cambiamenti scientifici e tecnologici.

Il filo conduttore: Dalle ceneri del radicalismo storico nasce un partito che vuole trasformare l’Italia in una tessera di un mosaico federale — un’ambizione che pochi altri condividono con la stessa intensità.

Ideologia e obiettivi

  • Il suo scopo è promuovere l’integrazione europea e il rafforzamento delle istituzioni dell’UE (Wikipedia (it)).
  • Si ispira al pensiero di Altiero Spinelli e al federalismo europeo (Wikipedia (it)).
  • Più Europa sostiene la creazione degli Stati Uniti d’Europa (Wikipedia (it)).

Il partito propone l’elezione diretta del Presidente della Commissione europea e l’istituzione di veri e propri ministri europei (Wikipedia (it)).

La scommessa: In un’Italia dove l’euroscetticismo raccoglie consensi, Più Europa punta tutto sull’integrazione — una linea chiara, ma che richiede un elettorato disposto a seguire fino in fondo.

Il punto

Per gli elettori italiani stanchi delle promesse nazionali, Più Europa propone un salto di scala: l’Europa federale come soluzione ai problemi che lo Stato nazionale non riesce più a gestire.

Quanti parlamentari ha Più Europa?

Rappresentanza alla Camera e al Senato

  • Alle elezioni politiche del 2022, Più Europa ha ottenuto 3 seggi alla Camera e 0 al Senato (Wikipedia (it)).
  • Nel 2018, il partito aveva eletto 3 deputati e 1 senatrice (Wikipedia (it)).
  • La sua rappresentanza è ridotta a causa della soglia di sbarramento alta (Pagella Politica).

L’effetto soglia: Con il 2,8% Più Europa resta fuori dal Senato, ma guadagna tre seggi alla Camera grazie alla distribuzione proporzionale — un risultato che mostra quanto il sistema elettorale premi o penalizzi i piccoli partiti.

Rappresentanza al Parlamento Europeo

  • Al Parlamento Europeo, il partito è rappresentato da un eurodeputato eletto nelle liste di Azione – Italia Viva (Wikipedia (it)).
  • Il gruppo europeo di riferimento è Renew Europe (Wikipedia (it)).

Il cortocircuito: Un partito che fa dell’Europa la sua bandiera ha una sola voce a Strasburgo — un paradosso che segnala la difficoltà di tradurre l’ideale in consenso.

Qual è la percentuale di voti di Più Europa?

Risultati elettorali recenti

  • Alle elezioni politiche del 2022, Più Europa ha ottenuto il 2,8% dei voti alla Camera (Wikipedia (it)).
  • Alle elezioni europee del 2019, la lista +Europa (con altri) ha superato il 3% (Wikipedia (it)).
  • Il partito ha subito flessioni a causa di scissioni e competizione interna al centrosinistra (Pagella Politica).

Il dato che parla: Il 2,8% è la fotografia di un partito che non sfonda, ma tiene — in un panorama dove molti movimenti europeisti sono scomparsi, Più Europa resiste con una base fedele.

Andamento storico

Due elezioni, due traiettorie: il 3% alle europee del 2019 e il 2,8% alle politiche del 2022 mostrano un trend in lieve calo.

Elezione Percentuale Seggi
Politiche 2018 2,6% 3 deputati, 1 senatore
Europee 2019 ~3,1% 1 eurodeputato (in lista)
Politiche 2022 2,8% 3 deputati

Il trend: Stabile ma non in crescita — il partito sembra aver raggiunto un tetto elettorale difficile da superare senza alleanze più ampie.

Il rischio

Per l’elettore europeista convinto, Più Europa offre una scelta chiara. Ma per chi cerca un governo concreto, il partito non è mai stato al potere: nelle urne, questo può tradursi in un voto di testimonianza, non di governo.

Chi sono i leader e i candidati di Più Europa?

Segretario e organi dirigenti

  • Il segretario attuale è Riccardo Magi, eletto nel 2022 (Wikipedia (it)).
  • Tra i fondatori e figure storiche: Emma Bonino, Marco Pannella (postumo), Bruno Tabacci (Wikipedia (it)).
  • Nel 2026, il sito ufficiale (Più Europa) riporta l’elezione di Tommaso Rotella a Presidente dell’Assemblea Nazionale.

Il passaggio generazionale: Dalla leadership storica di Emma Bonino, il partito si affida a Riccardo Magi — un rinnovamento che punta a allargare la base senza tradire le radici radicali.

Candidati di spicco

  • Per le elezioni del 2022, i capilista includevano Magi, Bonino e altri (Wikipedia (it)).
  • Il partito ha presentato candidati in tutte le principali circoscrizioni, puntando su figure con esperienza europea e radicale (Pagella Politica).

Timeline di Più Europa

  • 2019 — Fondazione di Più Europa da parte di Emma Bonino e radicali (Wikipedia (it))
  • 2019 — Partecipazione alle elezioni europee nella lista +Europa – Italia in Comune – PDE (Wikipedia (it))
  • 2022 — Elezioni politiche: 2,8% e 3 seggi alla Camera (Wikipedia (it))
  • 2022 — Riccardo Magi diventa segretario (Wikipedia (it))
  • 2026 — Elezione di Tommaso Rotella a Presidente dell’Assemblea Nazionale (Più Europa)

Il ritmo: In sette anni, il partito è passato dalla fondazione a una leadership consolidata, con un’evoluzione lenta ma costante.

Cosa è chiaro e cosa no

Fatti confermati

  • Più Europa è un partito liberale e europeista fondato nel 2019 (Wikipedia (it)).
  • Il segretario è Riccardo Magi dal 2022 (Wikipedia (it)).
  • Alle elezioni politiche del 2022 ha ottenuto il 2,8% dei voti (Wikipedia (it)).

Cosa resta incerto

  • La posizione esatta di Più Europa sull’asse destra-sinistra è dibattuta: alcuni lo collocano al centro, altri al centro-sinistra (Wikipedia (it)).
  • Il futuro del partito dopo le difficoltà elettorali è incerto (Pagella Politica).
  • Le possibili alleanze future con Azione e Italia Viva sono incerte (EURACTIV).

Dichiarazioni e citazioni

«Più Europa è nato per dare voce a chi crede in un’Europa federale, senza la quale l’Italia non ha futuro.»

— Emma Bonino (fondatrice), citata da Wikipedia (it)

«Il nostro obiettivo è un’Europa più unita e più forte, capace di rispondere alle sfide della globalizzazione.»

— Riccardo Magi (segretario), intervista riportata da Più Europa

Due voci, un messaggio: Bonino e Magi condividono la stessa visione federalista, ma con accenti diversi — la fondatrice più radicale, il segretario più pragmatico.

Più Europa non è la scelta di chi vuole governare domani, ma di chi ha una visione a lungo termine per l’Italia dentro un’Europa federale. Per l’elettore italiano stanco di promesse nazionali, la scelta è chiara: credere in un progetto decennale, o restare ancorati alla politica nazionale.

Letture correlate: Elezioni Italia: Date, Risultati 2022 e Prossime 2026

Domande frequenti

Qual è la storia di Più Europa?

Più Europa è stato fondato nel 2019 da Emma Bonino e altri esponenti radicali, nato dall’incontro tra Radicali Italiani e Forza Europa. Si è presentato per la prima volta alle elezioni politiche del 2018 dentro la coalizione di centro-sinistra.

Più Europa fa parte del governo?

No, Più Europa non ha mai fatto parte di un governo nazionale. Il partito ha spesso sostenuto governi di centro-sinistra ma senza partecipare direttamente all’esecutivo.

Quali sono i principali esponenti del partito?

I principali esponenti includono Emma Bonino, Riccardo Magi (segretario dal 2022), Bruno Tabacci e Tommaso Rotella (Presidente dell’Assemblea Nazionale dal 2026).

Come si finanzia Più Europa?

Il partito si finanzia attraverso contributi privati, quote associative e, per la parte pubblica, attraverso il sistema di finanziamento ai partiti previsto dalla legge italiana. Non ci sono dati pubblici dettagliati sulla composizione del suo bilancio.

Più Europa è alleato con altri partiti?

Più Europa ha stretto alleanze elettorali con altri partiti europeisti come Azione e Italia Viva, e fa parte del gruppo europeo Renew Europe al Parlamento Europeo. Le alleanze sono fluide e spesso dipendono dalle singole consultazioni elettorali.

Quali sono le differenze tra Più Europa e Forza Italia?

Forza Italia è un partito di centro-destra con posizioni più moderate sull’UE, mentre Più Europa è un partito liberal-europeista che sostiene il federalismo europeo. Sul piano economico, Forza Italia è più liberista, Più Europa combina liberalismo economico e progressismo sociale.

Più Europa ha un programma per l’ambiente?

Sì, Più Europa sostiene politiche ambientali ambiziose a livello europeo, inclusa la transizione ecologica e l’energia rinnovabile. Nel programma 2022, il partito ha dedicato un capitolo alla sostenibilità, proponendo investimenti verdi e una maggiore regolamentazione ambientale a livello UE.

Perché Più Europa non ha più seggi?

La soglia di sbarramento alta (3% per il Senato, 4% per la Camera) penalizza i piccoli partiti. Con il 2,8% alle politiche 2022, Più Europa è riuscito a ottenere seggi alla Camera grazie alla distribuzione proporzionale, ma è rimasto fuori dal Senato.