A Niscemi, comune del Calatino in provincia di Caltanissetta, il suolo sta letteralmente cedendo. Una frana di proporzioni eccezionali, riattivata dal ciclone Harry nella notte tra il 25 e il 26 gennaio 2026, ha fatto crollare porzioni del centro abitato con un fronte che raggiunge i 4 km. Oltre 1.500 persone sono state evacuate e la Procura di Gela ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

Frane Niscemi: fronte 4 km · Sfollati: oltre 1.500 · Cadut terreno: 6-10 metri · Inizio: 25-26 gennaio 2026 · Causa: Ciclone Harry

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Numero esatto sfollati (tra 1.000 e 1.500 secondo fonti)
  • Dettagli precisi su precedenti corpo frana
  • Fonti ufficiali Protezione Civile nazionale non ancora disponibili
  • Stima danni economici ancora da definire
3Segnale temporale
  • 25-26 gen: inizio frana notturna
  • 27 gen: video La7, evacuazioni oltre 1.000
  • 28 gen: apertura fascicolo, sorvolo Meloni
  • Emergenza prevista durare settimane o mesi
4Cosa viene dopo
  • Piano delocalizzazione sfollati dalla Regione Siciliana (Sky TG24 – Cronaca territorio)
  • Sopralluoghi tecnici Protezione Civile e Prefettura (Meteolive – News territorio)
  • Attesa sedimentazione materiale 2 settimane (Sky TG24 – Cronaca territorio)
  • Possibili sviluppi indagini Procura Gela (Sky TG24 – Cronaca territorio)

La tabella seguente raccoglie i principali dati verificati provenienti da fonti autorevoli.

Dato Valore Fonte
Sito top news Sicilia gds.it Giornale di Sicilia
Frane Niscemi fronte 4 km Sky TG24 – Cronaca territorio
Sfollati oltre 1.500 Sky TG24 – Cronaca territorio
Abbassamenti terreno 6-10 metri Meteolive – News territorio
Causa scatenante Ciclone Harry La7 – Video cronaca
Procedimento penale disastro colposo Sky TG24 – Cronaca territorio
Strade chiuse SP10, SP12 Meteolive – News territorio
Centro accoglienza Palasport Pio La Torre Meteolive – News territorio

Frana Niscemi: cronologia dell’emergenza

La frana ha avuto inizio nella notte tra sabato e domenica scorsa, quando intense precipitazioni legate al ciclone Harry hanno riattivato un’area già nota per fragilità geologica tra le località Sante Croci, Belvedere e la valle del torrente Benefizio.

Le immagini aeree catturate dai droni mostrano crepe profonde e spaccature che attraversano il terreno. Secondo le rilevazioni, il suolo si è abbassato di 6-10 metri in alcune zone, con nuovi cedimenti registrati durante la notte tra il 27 e il 28 gennaio.

In sintesi: Il ciclone Harry ha riattivato una frana latente a Niscemi il 25-26 gennaio. In 72 ore il fronte ha raggiunto 4 km e oltre 1.500 persone sono state evacuate.

Intervento istituzionale

Il capo della Protezione Civile, Ciciliano, ha descritto la situazione come critica: L’intera collina sta crollando, ha dichiarato.

L’intera collina sta crollando.

Ciciliano, Capo Protezione Civile Nazionale

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si è recato sul posto descrivendo una scena devastante.

Ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme.

Renato Schifani, Presidente Regione Siciliana

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sorvolato le zone colpite.

Il governo agirà in maniera celere.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri

Viabilità e servizi

Tre strade provinciali risultano chiuse: SP10 e SP12 completamente interdette, mentre SP11 è sotto osservazione. Niscemi risulta parzialmente isolata, con la sola SP per Caltagirone percorribile.

Il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole. Per quanto riguarda i servizi essenziali, si registrano problemi alla rete energetica e in particolare alla distribuzione del gas. Gli tecnici prevedono che la sedimentazione di sabbia e argilla nei condotti richiederà circa due settimane.

Gli sfollati trovano accoglienza temporanea in strutture come il Palasport Pio La Torre e la casa di riposo Giugno, mentre la Regione Siciliana sta predisponendo un piano per ricollocare le famiglie in alloggi nuovi o esistenti.

Perché conta

L’area del Niscemi era già classificata come zona a rischio geologico. Il ciclone Harry ha funzionato da catalizzatore di un dissesto latente, sollevando interrogativi sulla prevenzione e sulla pianificazione territoriale in Sicilia.

Indagine penale e responsabilità

La Procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento a carico di ignoti. I pm stanno vagliando le cause che hanno portato al cedimento, incluse eventuali responsabilità legate a costruzioni abusive o mancata manutenzione del territorio.

Alcuni residenti sentiti in video-testimonianze negano responsabilità per abusi edilizi, sostenendo di non aver commesso irregolarità. Un sfollato intervistato ha dichiarato: Non eravamo così stupidi da commettere un abuso a rischio crollo.

Punto critico

La tensione tra la memoria dei rischi geologici noti e le denunce dei residenti indica che le indagini dovranno fare luce su anni di mancata prevenzione.

Le indagini dovranno determinare se le istituzioni avevano adempiuto agli obblighi di monitoraggio e bonifica del territorio.

Prospettive e sviluppi attesi

La Protezione Civile regionale e la Prefettura di Caltanissetta stanno coordinando i sopralluoghi tecnici per monitorare l’evoluzione del fenomeno. Il Capo Protezione Civile Ciciliano ha sottolineato la necessità di un piano di delocalizzazione che potrebbe interessare interi quartieri.

L’emergenza, secondo le previsioni, potrebbe durare settimane o mesi. La stima complessiva dei danni non è ancora stata quantificata, ma le autorità prevedono costi significativi per la ricostruzione e l’assistenza alla popolazione.

Da monitorare

I prossimi rilievi geologici approfonditi potrebbero modificare le stime attuali sul numero definitivo degli sfollati e sulla perimetrazione della zona a rischio.

La Regione Siciliana dovrà confrontarsi con il peso economico della ricostruzione e con la necessità di ripensare l’urbanizzazione di un territorio già fragile.

Altre fonti per seguire la situazione

Per chi desidera approfondire, diverse testate locali e nazionali stanno seguendo l’evoluzione della situazione a Niscemi con aggiornamenti continui.

Il Giornale di Sicilia (gds.it), storico quotidiano con oltre 150 anni di storia, offre una copertura completa su cronaca, politica ed economia regionale. La Sicilia (lasicilia.it) fornisce aggiornamenti in tempo reale su eventi e sport. Per le inchieste esclusive, LiveSicilia.it documenta sviluppi con video e fotografie.

ANSA Sicilia pubblica aggiornamenti last minute su politica, economia e attualità, risultando particolarmente utile per chi segue le decisioni istituzionali relative all’emergenza.

Letture correlate

1Giornale di Sicilia
  • Cronaca e politica regionale
  • gds.it – quotidiano online
2La Sicilia
  • Notizie in tempo reale
  • lasicilia.it
3LiveSicilia
  • Inchieste esclusive
  • Video e foto
4ANSA Sicilia
  • Ultima ora
  • Aggiornamenti istituzionali

Letture correlate: Catania Notizie Oggi · Calabria Notizie Oggi

Nella notte tra domenica e lunedì, una frana ha colpito Niscemi richiedendo l’evacuazione di 1500 persone dal quartiere Sante Croci dopo il ciclone Harry.

Domande frequenti

Quante persone sono state evacuate a Niscemi?

Secondo le fonti più aggiornate, sono state evacuate oltre 1.500 persone. Il numero esatto è ancora in fase di censimento da parte delle autorità.

Qual è la causa della frana a Niscemi?

La frana è stata riattivata dal ciclone Harry, un evento meteorologico che ha portato intense precipitazioni su un’area già nota per fragilità geologica.

Cosa sta facendo il governo per gli sfollati?

La presidente Meloni ha sorvolato la zona e garantito un intervento celere. La Regione Siciliana sta predisponendo un piano per ricollocare gli sfollati in alloggi nuovi o esistenti.

Ci sono indagini in corso?

Sì, la Procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento a carico di ignoti per fare luce sulle cause del dissesto.

Quanto durerà l’emergenza?

Le previsioni indicano che l’emergenza potrebbe protrarsi per settimane o mesi. La situazione resta instabile con possibili nuovi cedimenti.

Quali strade sono chiuse?

Le strade provinciali SP10 e SP12 sono completamente interdette. SP11 è sotto osservazione. La sola SP per Caltagirone resta percorribile.

Dove trovare aggiornamenti in tempo reale?

È possibile seguire gli aggiornamenti tramite il Giornale di Sicilia (gds.it), La Sicilia (lasicilia.it), LiveSicilia e ANSA Sicilia per notizie last minute.

In sintesi: Per gli sfollati di Niscemi, la priorità è ora trovare una sistemazione stabile mentre le indagini accertano le responsabilità. Per le autorità, il nodo resta la prevenzione: un’area a rischio nota ha ceduto sotto la spinta di un singolo evento meteorologico.