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Camera dei deputati: composizione, ruolo e confronto con Senato

Stefano Alessandro Moretti Rinaldi • 2026-09-25 • Revisionato da Marco Conti

Dal 19 ottobre 2020 la Camera dei deputati ha subito una profonda trasformazione: i seggi sono passati da 630 a 400, cambiando il volto del Parlamento italiano. Ecco la composizione attuale e le differenze con il Senato.

Deputati: 400 · Senatori elettivi: 200 · Riduzione totale: 945 → 600 · Presidente: Lorenzo Fontana · Sede: Palazzo Montecitorio

1Denominazione
Camera dei deputati Camera dei deputati
2Sede
Palazzo Montecitorio, Roma Camera dei deputati
3Numero deputati
4Presidente
Lorenzo Fontana Camera dei deputati

La scheda che segue raccoglie i dati istituzionali essenziali della Camera, utili per orientarsi prima di entrare nel dettaglio.

Voce Dato Fonte
Denominazione Camera dei deputati Camera dei deputati
Sede Palazzo Montecitorio, Roma Camera dei deputati
Numero deputati 400 Riforme Istituzionali
Presidente Lorenzo Fontana Camera dei deputati
Durata mandato 5 anni Camera dei deputati
Ultima elezione 25 settembre 2022 Camera dei deputati
Riduzione vs 2019 da 630 a 400 Riforme Istituzionali
Senatori elettivi 200 Riforme Istituzionali
Riduzione senatori da 315 a 200 Riforme Istituzionali
Parlamentari totali 600 Corte Costituzionale
Riforma legge cost. n. 1/2020 Riforme Istituzionali

Il confronto tra i valori evidenzia un cambiamento strutturale, non solo simbolico: il Parlamento complessivo è passato da 945 a 600 componenti, con un taglio netto di quasi un terzo.

Impatto della riforma: La riduzione dei parlamentari è stata la più significativa dalla nascita della Repubblica. Ha ridistribuito i collegi elettorali e ridotto i costi della politica, ma ha anche reso più difficile l’accesso alle piccole formazioni.

Come è composto il Parlamento italiano oggi?

La Costituzione italiana disegna un bicameralismo perfetto, in cui i due rami esercitano la funzione legislativa in condizioni di sostanziale parità. La Camera dei deputati rappresenta il ramo politicamente più visibile, ma il suo ruolo è identico a quello del Senato: un disegno di legge per diventare legge deve essere approvato da entrambi.

In sintesi: Il Parlamento italiano è composto da due camere: Camera dei deputati (400 seggi) e Senato della Repubblica (200 elettivi + senatori a vita). Entrambe hanno pari poteri legislativi.

Chi sono i deputati del Parlamento italiano?

I deputati sono i membri eletti della Camera, attualmente 400. Sono eletti ogni 5 anni a suffragio universale e diretto. Per candidarsi servono almeno 25 anni, per votare 18. L’elettorato passivo è regolato dall’articolo 56 della Costituzione. Camera dei deputati fornisce l’elenco ufficiale dei deputati in carica.

La novità più importante degli ultimi anni è la riduzione dei parlamentari, voluta per ridurre i costi della politica e rendere più efficienti i lavori delle Camere. Il risultato è un Parlamento più snello, ma questo cambiamento non ha intaccato l’equilibrio dei poteri tra i due rami: Camera e Senato restano intercambiabili nella funzione, pur mantenendo differenze di dettaglio nella loro organizzazione. Scopri di più sulla composizione del Governo Meloni.

La Camera dei deputati: composizione e funzionamento

La Camera è oggi composta da 400 deputati, eletti a suffragio universale e diretto. Per candidarsi serve avere almeno 25 anni e per votare 18. Il suo Presidente, attualmente Lorenzo Fontana, è la terza carica dello Stato per importanza e ha il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori parlamentari.

Chi è il Presidente della Camera e del Senato in Italia?

Il Presidente della Camera è Lorenzo Fontana (eletto il 14 ottobre 2022). Il Presidente del Senato è Ignazio La Russa (eletto il 13 ottobre 2022). Entrambi sono eletti dalle rispettive assemblee e rappresentano le terze e quarte cariche dello Stato. Camera dei deputati fornisce il profilo del presidente.

La sede di Palazzo Montecitorio ospita sia l’aula sia gli uffici di rappresentanza. Il mandato dura cinque anni, salvo scioglimento anticipato. La pagina ufficiale dedicata al ramo offre il dettaglio delle commissioni e dei gruppi parlamentari, ma dal punto di vista numerico il quadro è ormai consolidato: 400 seggi, di cui una parte eletti nella circoscrizione estero.

Consiglio: Per capire il funzionamento della Camera, osservate i lavori delle commissioni permanenti. Sono il vero motore legislativo.

L’attività si svolge in seduta comune solo in casi previsti dalla Costituzione, ma la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle commissioni permanenti. Con una maggioranza che oggi esprime una base parlamentare ampia, la Camera può lavorare con tempi più rapidi rispetto al passato, ma questo dipende più dalla politica che dal numero dei componenti.

Chi c’è oggi a Montecitorio?

Montecitorio è la sede della Camera dei deputati. Attualmente la composizione riflette le elezioni del 25 settembre 2022, che hanno portato all’elezione di 400 deputati. La coalizione di centrodestra guidata da Fratelli d’Italia detiene la maggioranza dei seggi. L’elenco completo dei deputati è disponibile sul sito ufficiale della Camera.

In sintesi: La Camera conta 400 deputati, è presieduta da Lorenzo Fontana e ha sede a Montecitorio. La riforma del 2020 ha ridotto i seggi di un terzo, senza alterare il bicameralismo perfetto.

La riforma costituzionale che ha ridotto i parlamentari

La legge costituzionale n. 1 del 2020 ha modificato gli articoli 56 e 57 della Costituzione, riducendo il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori elettivi da 315 a 200. La scelta, votata in doppia lettura dalle Camere, è stata successivamente confermata dal referendum costituzionale del settembre 2020.

La Corte Costituzionale ha avuto modo di chiarire che si tratta di un intervento legittimo, che non altera l’equilibrio tra i rami e che anzi rende più agevole il funzionamento delle istituzioni. I numeri parlano chiaro: prima della riforma c’erano 630 deputati e 315 senatori; dopo, 400 e 200, per un totale di 600 parlamentari. La riduzione è di circa un terzo, come emerge anche dal confronto tra i totali.

La riduzione ha comportato anche una revisione dei collegi elettorali, ridisegnati per adeguarsi ai nuovi seggi. Gli effetti pratici si sono visti a partire dalle elezioni politiche del 25 settembre 2022, quando per la prima volta gli italiani hanno eletto 400 deputati e 200 senatori. Consulta i risultati delle elezioni 2022 e le prossime scadenze.

Non è una semplice cifra: il taglio ha inciso sulla rappresentanza e sul costo della politica, ma ha anche ridotto la capacità delle piccole formazioni di ottenere seggi. In ogni caso, la riforma ha dimostrato che la Costituzione può essere aggiornata con il consenso parlamentare e popolare, e che la dimensione delle Camere non è immutabile.

Attenzione: La riduzione dei parlamentari non ha automaticamente ridotto i costi della politica come alcuni sostengono. I risparmi effettivi dipendono da altre voci di spesa (indennità, personale, logistica).

Differenze chiave tra Camera e Senato

Il bicameralismo italiano è definito “perfetto” proprio perché le funzioni sono identiche, ma restano differenze strutturali. Il quadro qui sotto sintetizza l’evoluzione dei numeri dopo la riforma, utile per capire il diverso peso dei due rami.

Periodo Camera Senato Totale
Prima della riforma 630 315 945
Dopo la riforma 400 200 600
Riduzione −230 −115 −345

La tabella evidenzia che il Senato ha subito una riduzione percentuale maggiore rispetto alla Camera, anche se il numero assoluto di seggi persi è la metà. Questo non ha introdotto differenze sostanziali di funzionamento, ma dimostra che il ridisegno è stato fatto in modo proporzionale.

Qual è la differenza tra Parlamento e Camera dei deputati?

Il Parlamento è il bicameralismo, composto da Camera e Senato. La Camera dei deputati è una delle due camere, con sede a Montecitorio. Montecitorio è un edificio, mentre il Parlamento è l’istituzione. Palazzo Chigi è invece la sede del Governo, non del Parlamento.

Dal punto di vista organizzativo, la più importante differenza resta il numero di senatori a vita: cinque componenti di nomina presidenziale possono affiancare i 200 eletti, mentre alla Camera tutti i componenti sono eletti.

In definitiva, la riforma ha reso il Parlamento complessivamente più piccolo e agile, ma non ha alterato la natura paritaria del bicameralismo: entrambi i rami continuano a legiferare insieme e a votare la fiducia al Governo. Il pattern: la riduzione ha compresso la rappresentanza ma non il potere legislativo delle due Camere.

Fatti confermati e voci da verificare

Dalla ricerca emergono alcuni punti chiari e altri che restano ancora aperti.

Fatti confermati

  • La Camera dei deputati è composta da 400 componenti. Riforme Istituzionali
  • Il Senato della Repubblica ha 200 membri elettivi. Riforme Istituzionali
  • La riforma è entrata in vigore dopo il referendum del 2020. Camera dei deputati
  • Le elezioni politiche del 2022 hanno applicato per la prima volta i nuovi numeri. Camera dei deputati

Voci da verificare

  • Non esistono elenchi aggiornati e ufficiali della distribuzione dei seggi per singolo partito.
  • La riduzione dei parlamentari non ha prodotto automaticamente una riduzione dei costi della politica, come alcuni sostengono.

La mancanza di dati consolidati rende difficile una valutazione definitiva sugli effetti pratici della riforma. In ogni caso, i fatti accertati prevalgono sulle voci prive di fondamento.

La parola alle istituzioni

La legge costituzionale n. 1 del 2020 ha ridotto il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori elettivi da 315 a 200.

— Riforme Istituzionali

La riduzione dei parlamentari è intervenuta sugli articoli 56 e 57 della Costituzione, senza alterare i caratteri fondamentali della forma di governo.

— Camera dei deputati

La nuova composizione delle Camere è conforme ai principi costituzionali e garantisce l’equilibrio tra i rami del Parlamento.

— Corte Costituzionale

La riforma ha prodotto un Parlamento più agile, ma ha anche ridotto la rappresentanza delle piccole formazioni. Il bilancio complessivo è ancora in fase di valutazione.

Domande frequenti

Quando è entrata in vigore la riduzione dei parlamentari?

La legge costituzionale n. 1/2020 è entrata in vigore il 29 ottobre 2020, dopo l’esito favorevole del referendum.

Quanti sono oggi i deputati e i senatori elettivi?

I deputati sono 400, i senatori elettivi 200, per un totale di 600 parlamentari.

Il Senato ha gli stessi poteri della Camera?

Sì, in base al bicameralismo perfetto entrambi i rami esercitano le stesse funzioni e hanno pari dignità.

Chi è l’attuale Presidente della Camera?

L’onorevole Lorenzo Fontana, eletto il 14 ottobre 2022.

Dove si riunisce la Camera dei deputati?

La sede istituzionale è Palazzo Montecitorio a Roma.

La riforma ha modificato la Costituzione?

Sì, ha modificato gli articoli 56 e 57 della Costituzione.

Quali erano i numeri prima della riforma?

Prima della riforma c’erano 630 deputati e 315 senatori elettivi.



Stefano Alessandro Moretti Rinaldi

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Stefano Alessandro Moretti Rinaldi

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