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Parlamento Italiano – Struttura, Composizione e Funzioni

Stefano Alessandro Moretti Rinaldi • 2026-04-07 • Revisionato da Elena Moretti

Il Parlamento italiano rappresenta l’organo costituzionale investito della funzione legislativa primaria nella Repubblica. Articolato in una struttura bicamerale perfetta, è composto dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, entrambi titolari di identici poteri secondo quanto stabilito dall’articolo 55 della Costituzione.

Dalla XIX legislatura, entrata in carica nel 2022, il numero dei parlamentari è stato ridotto drasticamente a seguito della legge costituzionale n. 1 del 2020, approvata con il referendum del settembre 2020. Oggi l’Assemblea si compone di 400 deputati e 200 senatori eletti, a cui si aggiungono i senatori a vita.

La sua azione si estende dalla produzione normativa al controllo dell’attività di governo, fino alle funzioni di revisione costituzionale ed elezione degli organi superiori della Repubblica, operando con cadenza quinquennale salvo scioglimento anticipato.

Cos’è il Parlamento italiano?

Struttura

Bicameralismo perfetto: Camera (400 deputati), Senato (200 senatori eletti più a vita)

Funzioni principali

Legiferare, controllare il Governo, eleggere organi costituzionali

Elezione

Sistema misto (Rosatellum), suffragio universale diretto

Sede

Palazzo Montecitorio (Camera), Palazzo Madama (Senato)

Punti chiave sul Parlamento italiano:

  • Simmetria assoluta dei poteri tra Camera e Senato (bicameralismo paritario)
  • Maggioranza assoluta richiesta per le revisioni costituzionali
  • Durata quinquennale non prorogabile per entrambe le assemblee
  • Quorum qualificati per l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale
  • Possibilità di scioglimento anticipato da parte del Presidente della Repubblica
  • Riduzione delle commissioni permanenti da 14 a 10 per Camera dal 2022
Aspetto Dettaglio
Deputati 400
Senatori eletti 200
Senatori a vita Fino a 5 (oltre agli ex Presidenti della Repubblica)
Durata legislatura 5 anni
Maggioranza assoluta Camera 201 deputati
Maggioranza assoluta Senato 101 senatori
Età minima elettori Camera 18 anni
Età minima candidati Camera 25 anni
Età minima elettori Senato 25 anni
Età minima candidati Senato 40 anni

Composizione del Parlamento italiano

Quanti deputati e senatori ci sono?

L’attuale composizione deriva dalla riforma costituzionale approvata nel 2020. La Camera dei deputati conta 400 membri eletti a suffragio universale diretto dai cittadini maggiorenni, con un’età minima di 25 anni per presentarsi come candidati.

Il Senato della Repubblica comprende 200 senatori eletti. Per eleggere i senatori occorre avere almeno 25 anni, mentre per candidarsi la soglia è fissata a 40 anni. A questi si aggiungono i senatori a vita: gli ex Presidenti della Repubblica in carica terminata e fino a cinque cittadini nominati dal Presidente della Repubblica per altissimi meriti sociali, scientifici, artistici o letterari.

Riduzione dei parlamentari

La legge costituzionale n. 1/2020 ha ridotto i deputati da 630 a 400 e i senatori eletti da 315 a 200. La riforma è entrata in vigore con le elezioni politiche del 2022, confermata dal referendum con circa il 70% di voti favorevoli.

Gli organi di presidenza

Ogni Camera è presieduta da un proprio titolare: il Presidente della Camera dei deputati e il Presidente del Senato della Repubblica. Essi dirigono le sedute, esercitano poteri disciplinari, convocano le Camere in casi straordinari ai sensi dell’articolo 62 Costituzionale e programmano i lavori parlamentari. Sono inoltre consultati dal Capo dello Stato prima dello scioglimento delle Camere, come previsto dall’articolo 88.

L’Ufficio di presidenza (in Camera) o il Consiglio di presidenza (al Senato) gestiscono l’amministrazione interna, la disciplina e i ricorsi. Le Commissioni parlamentari, ridotte a 10 per Camera a seguito della riforma, svolgono l’attività di esame dei progetti di legge in sede referente.

La seduta comune

Le due Camere possono riunirsi in seduta comune, presieduta dal Presidente della Camera dei deputati, per l’esercizio di funzioni specifiche come l’elezione di parte dei giudici della Corte Costituzionale o del Consiglio superiore della magistratura.

Come si elegge il Parlamento italiano?

Il sistema elettorale Rosatellum

Le elezioni si svolgono a suffragio universale diretto ogni cinque anni, salvo scioglimento anticipato. Il sistema vigente, introdotto con la legge 27 dicembre 2017, n. 165, è noto come Rosatellum. Si tratta di un meccanismo misto che combina collegi uninominali a collegi plurinominali con liste bloccate.

Requisiti di eleggibilità

Per candidarsi alla Camera occorrono 25 anni compiuti, mentre per il Senato servono 40 anni. L’età minima per votare è di 18 anni per la Camera e 25 anni per il Senato, creando una distinzione generazionale rispetto al diritto di voto attivo.

Quali sono le funzioni del Parlamento?

La funzione legislativa

Entrambe le Camere approvano le leggi ordinarie con poteri identici. Ogni progetto deve essere esaminato da entrambe le assemblee nel medesimo testo prima di diventare legge, rendendo obbligatorio il passaggio bicamerale salvo poche eccezioni.

Collegialità legislativa

Secondo l’articolo 70 della Costituzione, la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere. Nessuna delle due può approvare leggi autonomamente rispetto all’altra.

Indirizzo politico e controllo del governo

Il Parlamento esercita la funzione di indirizzo politico attraverso la concessione o la revoca della fiducia al Governo, come disciplinato dall’articolo 94. Può inoltre presentare mozioni e risoluzioni per indicare linee programmatiche o sollecitare interventi esecutivi.

Revisione costituzionale e altri poteri

L’articolo 138 attribuisce al Parlamento il potere di revisione della Costituzione. Occorre la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera in prima lettura, seguita da un secondo passaggio dopo tre mesi. Se non si raggiunge i due terzi dei voti in seconda lettura, la revisione è sottoposta a referendum popolare.

Quorum per elezioni istituzionali

Per eleggere i giudici della Corte Costituzionale occorre il quorum dei due terzi dei votanti nei primi scrutini, che scende a tre quinti nei successivi. La messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica richiede la maggioranza assoluta dei membri.

Come è evoluto il Parlamento nel tempo?

  1. : Convocazione dell’Assemblea Costituente monocamerale con 556 membri
  2. : Entrata in vigore della Costituzione con bicameralismo perfetto
  3. : Aumento degli organi a 630 deputati e 315 senatori
  4. : Introduzione del sistema elettorale maggioritario (Mattarellum)
  5. : Approvazione del nuovo sistema misto (Rosatellum)
  6. : Referendum confermativo sulla riduzione dei parlamentari
  7. : Insediamento della XIX legislatura con la nuova composizione ridotta

Cosa è stabilito dalla Costituzione e cosa resta in discussione?

Norme costituzionali consolidate Aree di evoluzione o prospettive
Bicameralismo paritario (Art. 55) Riforme verso bicameralismo imperfetto (tentativi precedenti falliti)
Pari poteri legislativi (Art. 70) Possibili future distinzioni di rappresentanza tra Camera e Senato
Durata quinquennale (Art. 60) Eventuali ulteriori modifiche al numero dei parlamentari
Procedure di revisione costituzionale (Art. 138) Interpretazioni evolutive sui quorum per le elezioni interne

Il ruolo del Parlamento nel sistema istituzionale

Il Parlamento opera in costante interazione con gli altri organi costituzionali. La Politica Estera Italiana – Storia, Principi e Prospettive richiede l’approvazione delle Camere per i trattati internazionali di carattere politico e per le leggi che ne autorizzano la ratifica.

La Corte Costituzionale riceve un terzo dei suoi giudici dal Parlamento in seduta comune, mentre il Consiglio superiore della magistratura è parzialmente composto da membri eletti dal Parlamento. Il Presidente della Repubblica, pur essendo eletto dal Parlamento in seduta comune insieme ai delegati regionali, non dipende politicamente dalle Camere durante il proprio mandato.

Le fonti normative e le citazioni costituzionali

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Art. 70 della Costituzione italiana

Le norme fondamentali che disciplinano il Parlamento si concentrano nel Titolo I della Parte Seconda della Carta costituzionale: dall’articolo 55 (struttura bicamerale) all’articolo 82 (indennità dei parlamentari). Particolare rilievo rivestono l’articolo 94 (fiducia al Governo), l’articolo 135 (elezione giudici della Corte Costituzionale) e l’articolo 138 (revisione della Costituzione).

Sintesi sul Parlamento italiano

Il Parlamento italiano si configura come un organo bicamerale a poteri perfettamente simmetrici, ridimensionato numericamente dalla riforma del 2020. Esercita funzioni legislative, di indirizzo politico e di controllo attraverso meccanismi costituzionali rigidi che richiedono ampie maggioranze per le decisioni di maggior peso istituzionale. Per comprendere l’intero quadro delle istituzioni italiane, è utile consultare anche la guida sul Fisco Italiano – Come Orientarsi nel Sistema Fiscale Italiano, poiché le leggi di bilancio rappresentano un settore fondamentale dell’attività parlamentare.

Domande frequenti

Quali sono le due Camere del Parlamento?

La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

Qual è la differenza tra Camera e Senato?

Differiscono per numero di membri (400 vs 200), età minima per votare (18 vs 25) e per candidarsi (25 vs 40 anni). I poteri sono identici (bicameralismo perfetto).

Quando si svolgono le elezioni politiche in Italia?

Ogni cinque anni, salvo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della Repubblica.

Cosa prevede l’articolo 138 della Costituzione?

Regola la revisione costituzionale: maggioranza assoluta in prima lettura, quindi referendum popolare o maggioranza dei due terzi in seconda lettura.

Chi nomina i senatori a vita?

Il Presidente della Repubblica può nominare fino a cinque senatori a vita per altissimi meriti. Sono senatori di diritto gli ex Presidenti della Repubblica.

Qual è il quorum per eleggere i giudici della Corte Costituzionale?

Due terzi dei votanti nei primi scrutini, tre quinti nei successivi.

Stefano Alessandro Moretti Rinaldi

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Stefano Alessandro Moretti Rinaldi

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.